Ordine e caos

Come in un matrimonio cercando l’equilibrio costante per la sopravvivenza dell’essere. Come il pensiero e la voce, uno percepisce e l’altro agisce. La differenza fra ciò che siamo e ciò che dovremmo essere. Un eterno equilibrio binario. È il bisogno divino per poter comprendere il bene e il male, il bianco e il nero. Sono estremi forzati che lasciano spazio ad un’infinità di colori, tonalità e sfumature. Grazie ad essi esistiamo, comprendiamo, amiamo e soffriamo. Da qui nasce la comunicazione, il poter unire due estremi per poter arrivare ad un punto intermedio. Il caos intrappolato in uno strumento che gli dà ordine e l’ordine prigioniero del suo stesso caos. Sempre è stato così e sempre lo sarà.

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